lunedì 20 ottobre 2014

Preparativi di Halloween!

Non voglio entrare nel merito se Halloween sia o non sia da boicottare, per motivi sociali, religiosi e quant'altro: personalmente credo che sia una festa, come tante altre, all'insegna del consumismo.
Non ho mai scelto di festeggiare questo particolare giorno, tranne quest'anno: ovviamente me lo ha chiesto Viola! Il suo compleanno sarà il 9 novembre, ma visto che in quel periodo la nostra famiglia ha sempre degli impegni fissi e quindi ci è difficoltoso riuscire a festeggiarla a dovere, abbiamo deciso di accontentare questa sua richiesta e di organizzarle la festa di compleanno proprio il 31 ottobre, a tema Halloween. Premetto che lei non sa il significato di questa festa, nè conosce le tradizioni che la riguardano, ma collega il tutto solo alle zucche e ai fantasmini e a noi questo va bene.

Essendo contraria al fattore consumismo, ho deciso di non promuovere questo fenomeno e di fare tutto da me: preparerò l'addobbo della tavola, il cibo, la piñata con i dolci, gli inviti, i regalini per gli invitati e il "vestito" della festeggiata.

Per gli inviti ho personalizzato un'immagine trovata su Google.
Per la tavola ho acquistato una tovaglia arancione e una nera, entrambe di carta, da tagliare a misura del tavolo, piatti arancioni e neri, bicchieri arancioni e neri, posate nere, tovaglioli arancioni.
In più ho preparato degli stecchini decorati per i tramezzini:

Per il cibo preparerò:
  • Tramezzini prosciutto e formaggio e pomodoro e mozzarella, ai quali rispettivamente metterò l'etichetta Tramezzini con cervello di gatto e Tramezzini con interiora di mummia;
  • Lumachine mannare (ricetta presa dal blog di Giallozafferano);
  • Pizzette rosse, con l'etichetta Ragnatele gustose;
  • Bignè salati, che formeranno il Campo delle zucche (ricetta presa dal blog di Giallozafferano);
  • Prenderò delle patatine che saranno i Croccantini per zombie;
  • Meringhe: Fantasmini golosi (ricetta presa dal blog di Giallozafferano);
  • Muffin: Dolcetti pelosi (*);
  • La torta sarà la Torta infernale (*);
  • Sulle bibite metterò etichette come Veleno di serpente e Veleno di scorpione per acqua naturale e acqua frizzante; Brodo di occhi di lucertola per l'aranciata; Bava di strega per la Sprite; per la Coca Cola Sangue di pipistrello felice.
(*) Muffin al cioccolato (Ricetta torta al cioccolato light); Torta base Lemon Sponge con farcitura di Nutella. Le foto le posterò, promesso.
Nella piñata metterò dei lecca-lecca travestiti da fantasmino:
Qui, banalmente, ho messo, su ogni lecca lecca, mezzo tovagliolo di carta e ho stretto alla base con un elastichino bianco, poi con un pennarello ho disegnato gli occhi e la bocca del fantasmino.
Agli invitati regaleremo, a fine festeggiamento, un pon pon: per i maschietti il ragnetto, per le femminucce la zucchetta!
Il vestito della festeggiata è ancora in fase di sviluppo...Non ho voluto esagerare, visto che è la festeggiata e deve rimanere il più comoda possibile, così ho pensato di metterle pantaloni e maglietta neri (la maglietta è a maniche corte, quindi le metterò una maglietta a maniche lunghe rosa delicato sotto), scarpe di vernice nere e una gonnellina di tessuti e colori diversi e brillantinosi, presa da H&M a 7€ circa; la maglietta e i pantaloni li decorerò con degli strass adesivi presi in un grande magazzino e ci applicherò anche un braccialetto comprato al Mercatino Giapponese come decorazione vicino al collo, i capelli saranno pettinati sciolti con delle mollettine a forma di stella tutte sbrilluccicose e delle treccine finte colorate, tutto preso sempre da H&M per la modica cifra di 5€ complessivamente.
Sarà una streghetta/fatina/creatura mitologica di chissà quale tipo, ma a lei piace!

La cosa positiva di tutto questo è che per la prima volta in tanti anni, devo pensare solo alle cibarie e poco più, visto che Viola ha voluto che le organizzassi la festa dove è stata quest'estate al centro estivo. È un posto molto bello, assolutamente dentro Roma, ma immerso nel verde. Come diceva Viola, devi prima fare la strada nel bosco, poi diventa prateria e in fondo c'è il centro estivo!
Le ragazze dell'animazione penseranno a tutto, agli addobbi, al trucco e ai giochi!
Poi vi racconto come è andata!

lunedì 13 ottobre 2014

Il baby shower per Diletta e Jessica

In realtà questo post non lo dovrei scrivere io, bensì Sara, una mia amica, sorella di Jessica, altra mia amica, visto che è stata lei a pensare, organizzare, creare e mettere in atto il suo piano malefico: organizzare un baby shower per Diletta, la bimba ancora nella pancia di Jessica.

Il baby shower (il termine shower - doccia viene utilizzato come "fare una doccia di regali" alla mamma del bebè) è una festa per una futura nascita e per una futura mamma. È un modo carino per festeggiare questo importantissimo avvenimento nella vita di una donna, ma senza ancora lo stress di seguire anche le tempistiche e i bisogni di un bambino appena nato! Si portano regali per il nascituro e per la mamma e si mangia un sacco! In genere si cerca di mantenere tutto il festeggiamento nei toni del rosa o dell'azzurro a seconda del sesso del bambino.

Per future mamme impreparate si può anche organizzare qualche gioco spiritoso, come ad esempio l'assaggio, da bendata, di vari omogeneizzati o la gara di vestizione di un bambolotto...

Sara è stata meticolosa: ha anzitutto creato un gruppo su whatsapp, aggiungendo SOLO ragazze, amiche di Jessica; ha spiegato velocemente cosa fosse questo tipo di festeggiamento, visto che non tutte lo conoscevano, ha fissato una data e distribuito compiti da svolgere!

La festa si è svolta venerdì scorso, le invitate erano circa una ventina; ognuna doveva portare qualcosa da mangiare; qualcuna ha preparato gli addobbi, qualcun'altra ha organizzato dei giochi per la povera futura mamma e, soprattutto, la festeggiata non doveva saperne niente.

Siamo andate tutte a casa di Jessica almeno mezz'ora prima del suo arrivo, abbiamo sistemato le cose che mano a mano arrivavano. I festoni erano sui muri, le tovaglie sui tavoli e il bambolotto ricoperto di vestiti era pronto. Mancava solo lei: la futura mamma, che con un astuto piano, è stata portata a “fare una passeggiata” da Ikea, per far sì che stesse parecchio tempo fuori e si avesse la possibilità di preparare il tutto.

Non appena ha varcato la porta di casa tutto il salone è scoppiato in un boato: tutte a urlare “sorpresa!” e Jessica, lo sapete cosa ha avuto la prontezza di rispondere, senza batter ciglio?
“Ma il mio compleanno è passato da tanto!”
No comment. Ma come il tuo compleanno! Che ci importa del tuo compleanno!!!
“Ah, ma è per Diletta...!” Realizza poco dopo...
No...ma che dici...volevamo solo farti venire un infarto gratuito e manco c'hai dato la soddisfazione...

Insomma, nonostante questo misunderstanding iniziale la festa è andata alla grande: i giochi sono stati carini (a parte quello della vestizione e svestizione del bambolotto, gioco nel quale io, mamma di due bimbi, ho vergognosamente perso), il cibo era buono e la compagnia favolosa!
Ovviamente io ho portato la torta!
Tanti auguri Jessica! Non vediamo l'ora di conoscere la piccola Diletta!


lunedì 6 ottobre 2014

Come organizzare un pigiama party di successo

Quest'estate Viola ha scoperto il significato di pigiama party.
Visto che è una bimba che non si dimentica nulla, neanche a distanza di anni, e visto che una promessa è una promessa, gliene ho organizzato uno con degli amichetti.

Anche tu vuoi organizzare un pigiama party? Di seguito puoi trovare poche e semplici regole da seguire affinché possa essere una festa indimenticabile!

  1. Scegli un tema.
    • È importante che sia un tema semplice e d'effetto per richiamare subito l'attenzione dei bambini o dei ragazzi che lo vivranno. Per ragazze adolescenti può essere il tema della moda, dei trucchi, ecc.; oppure puoi organizzare il tema del cinema, solo per appassionati; il più divertente, a mio parere, in particolare per i bambini più piccoli è il tema dei travestimenti, quello che abbiamo scelto noi!
  2. Fai una lista degli invitati. 
    •  I partecipanti dovranno essere minimo 3 fino a un massimo di 8-10. In due, hai solo invitato un amichetto, in 3 è già festa! Non esagerare con gli inviti, sarà sicuramente tutto più caotico in tanti. Non tutti poi potrebbero voler fare le stesse cose... Non rimanere male se non tutti ti daranno le loro adesioni: potrebbero esserci dei ragazzi che hanno difficoltà a lasciare i genitori o genitori che non vogliono che i figli dormano fuori...
    • Noi abbiamo invitato 6 bambini, ma solo in 2 hanno accettato l'invito. In tutto, quindi, compresa la mia bimba, erano in 3. (Poi c'era anche il fratellino impiccione...)
  3. Manda gli inviti.
    •  Prepara un bigliettino decorato a tema o crea un evento su un social o su whatsapp, in cui sarà ben evidenziato il giorno e l'orario di inizio e di fine. In genere si può mettere come orario di inizio le 18 o le 19, per lasciar arrivare tutti in tempo per la cena, che si può preparare insieme, così non ci si sbaglia con i gusti. Per quanto riguarda la fine, un orario adatto potrebbe essere quello delle 10, più o meno, così ci si può svegliare con calma e prepararsi per la colazione.
  4. Organizza i giochi.
    •  Decidi e prepara 4-5 giochi semplici da poter fare tutti insieme. Si può iniziare con la preparazione della cena, e dopo aver mangiato, si comincia la vera e propria festa! Metti la musica, non troppo alta e via! Puoi organizzare il gioco delle sedie (allo stop della musica, ognuno deve sedersi su una delle sedie messe in circolo, ma uno rimarrà sempre fuori e verrà escluso; togli una sedia per ogni turno di gioco); l'attacca la coda (un disegno di un animale, in genere un asino, al quale attaccare, bendati, la coda); disegni al buio (ognuno deve disegnare bendato quello che viene richiesto da un compagno: se ne vedranno delle belle!); travestimenti: quale gioco migliore quello lasciato alla fantasia? Un baule pieno di sciarpe, cappelli, e trucchi o anche fogli bianchi, pronti ad essere disegnati...ogni bambino si travestirà inventando un personaggio; il gioco della bottiglia con uno smalto: ogni bambina si colorerà un'unghia di quel colore se lo smalto punterà proprio lei! Se invece l'intenzione è quella di vedere dei film, mettine al massimo una decina su un tavolo, in modo da mostrarli a tutti e lasciare che democraticamente si possa decidere quale film proiettare.
    • Noi abbiamo preparato: 
      • Il baule dei travestimenti: dentro c'erano cappelli di tutti i tipi, sciarpe, 2 diademi, varie paia di orecchini, anelli, una bacchetta magica, un mantello, varie collane, i guanti di Topolino, una gonnellina da hawaiiana, un arco (con i nastrini, perché è da femmina) e uno scudo; 
      • La scatola al buio: inserivo di volta in volta un oggetto misterioso: i bambini dovevano riuscire ad indovinare cosa fosse solo toccandolo! Nella scatola ho messo: una macchinina, una scarpetta, una molletta dei panni, un dado, una pallina, un telecomando, un pennarello, una gomma da cancellare (che poi ho regalato al vincitore), caramelle gommose (che quando le tocchi non ti aspetti di sentire qualcosa di viscidino e ti fa pure un po' schifo, ma poi quando capisci che sono caramelle...la sensazione cambia subito!) e alla fine un ovetto di cioccolato; 
      • Il gioco delle ombre cinesi: ho tirato su un lenzuolo leggero e chiaro che potesse fare da "schermo", una lampada abbastanza luminosa dietro e uno sgabello. Il bambino di turno andava dietro lo schermo e imitava un animale; chi indovinava diventava il mimo. 
      • Un papà prestigiatore: con vecchie carte da illusionista il papà si è divertito a far credere di poter leggere nelle menti dei bimbi la carta che avevano scelto.
  5. Organizza gli spazi.
    • Decidi quali locali della casa saranno adibiti a festa. Cerca, se possibile, di lasciare separati gli spazi della cena, del gioco e del sonno. Se puoi, metti in terra il numero adatto di materassi per far dormire i bambini sul morbido e non proprio per terra... Metti sui materassi le lenzuola e le coperte, se necessario. Spargi per la stanza tanti cuscini e cose morbide per rendere accogliente la zona del sonno!
  6. Organizza le cibarie.
    •  Decidi e prepara il cibo per la festa, fai attenzione alle eventuali intolleranze alimentari dei tuoi ospiti. Puoi preparare prima l'impasto della pizza, così ognuno potrà stenderla e condirla con gli ingredienti che avrai messo a disposizione (polpa di pomodoro, mozzarella, patate, salsiccia, funghi...), oppure preparare il tavolo con il pane e gli affettati, i formaggi, le verdure e la frutta e fare un buffet stile fast-food. 
    • Noi abbiamo preparato cibo a buffet: pizzette bianche, pizzette rosse, affettati vari, carote tagliate a bastoncino, patatine bianche e patatine fritte, pepite di pollo, acqua, coca cola e succhi di frutta, biscotti e crostatine alla Nutella fatti da noi.
  7. Quando arrivano gli ospiti, sorridi e invitali dentro a giocare.
    •  Se sono ancora vestiti, invitali a indossare il pigiama e fai sistemare le loro cose nel posto che avrai riservato alla notte. Non forzarli subito ad entrare nell'atmosfera della festa in cui tu sei immerso già da un po'...alcuni ragazzi fanno fatica ad inserirsi subito in un gruppo già formato.
  8. Detta delle regole comuni e lascia i tuoi ospiti liberi di giocare, di mangiare o di dormire.
    • Non tutti i ragazzi sono abituati a comportarsi nello stesso modo in casa e non tutte le case sono uguali (una porta a vetri se sbattuta si tende a rompere di più di una in legno, un divano in pelle è più resistente di uno in stoffa...), quindi, per la pace di tutti, è importante dire cosa si può e cosa non si può fare. Ragazzo avvisato mezzo salvato. Poi, alcuni ragazzi potrebbero essere più stanchi di te e cercare di andare a dormire: per questo è importante separare gli ambienti del gioco e del sonno.
    • Essendo bambini non troppo grandi, io ho lasciato che giocassero a lungo, poi da soli sono venuti da me e mi hanno detto di essere stanchi! Li ho portati in bagno per prepararsi per la notte, poi nella camera riservata, nella quale avevo messo tutti materassi in terra, lenzuola singole per ogni materasso e una mega coperta che prendesse tutti i posti e un'infinità di pupazzi! Ho iniziato a leggere delle storie e in 20 minuti si sono addormentati tutti!
    • Se i ragazzi non sono troppo grandi o comunque non hanno mai dormito da soli, è buona regola tranquillizzarli che in qualunque momento, sera, notte o mattina che sia, i genitori siano facilmente raggiungibili! Una bimba invitata, si è svegliata alle 6 di mattina dicendo che voleva tornare a casa. Asciugandole le lacrime le ho fatto scegliere a lei cosa fare, spiegandole che di lì a poco sarebbe sorto il sole, quindi avrebbe avuto più scelte: o chiamare i genitori per farsi venire a prendere (a te adulto può sembrare assurdo che, ormai che si sono fatte le 6 di mattina la bambina voglia tornare a casa, ma magari per lei non è poi così assurdo...); o rimanere sveglia con me e "ammazzare il tempo" insieme; o tornare a letto e aspettare che diventi giorno. Saggiamente (per il mio sonno) ha scelto di tornare a letto, ma insieme a me, così, alla veneranda età di 30 anni, ho partecipato anche io al mio primo pigiama party!!! Felicissima!
  9. La mattina dopo, invita i tuoi amici a fare la colazione tutti insieme.
    •  È un momento di condivisione importante per vedere se tutti sono rimasti soddisfatti della festa. Prepara l'occorrente per la colazione in tempo e assicurati che tutti siano serviti come loro preferiscono...c'è chi vorrà il latte, chi il caffè, chi il the...
  10. Quando andranno via, salutali con un sorriso e ricorda loro di prendere il regalino, laddove l'avessi pensato.
    • Il regalino può essere uno smalto per le unghie, se il pigiama party ha avuto il tema della moda, per cui sono invitate solo femminucce e ci si è truccate e preparate insieme; oppure un piccolo kit da viaggio (uno spazzolino e il dentifricio, ecc.)... o anche un cappello di carta di giornale basta per far sì che il ricordo rimanga!
    • Prima di vestirsi, però, è d'obbligo una saltata sui letti tutti insieme!
Il nostro pigiama party è stato un successone! E il tuo?

lunedì 29 settembre 2014

La realtà di un sogno

Lunedì scorso avevo l'impellente bisogno di andare al cinema.
Dopo la vicenda del sabato prima con le bambine, sentivo proprio la necessità di provare quest'esperienza, me la sentivo da dentro.

Mi sono subito assicurata di avere una zia che guardasse i figli per la serata e sono andata immediatamente a comprare i biglietti per l'ultimo spettacolo di quella stessa sera. Erano le 14 e già erano stati acquistati 56 biglietti... ma ce l'ho fatta!

L'ultima volta che ho provato a vedere un film di Miyazaki al cinema, era alla mostra di Venezia con Ponyo e il tizio in fila davanti a me ha preso gli ultimi due posti disponibili...mi sarei buttata da un ponte qualunque, visto che avevo fatto ben 4 ore di fila per l'apertura del botteghino!

Questa volta, però, mi sono mossa in tempo. Con grande soddisfazione e con il portafogli alleggerito di parecchio, carichi e contenti arriviamo al nostro posto in sala.
Dopo inesorabili 25 minuti di pubblicità, inizia il film.

Si alza il vento


Il cuore si alleggerisce ed è subito pronto ad assaporare ogni fotogramma di quello che da subito mi è sembrato un film da cui trarne un grande insegnamento.
Il mio viso si rinfresca, inebriato di quell'aria frizzantina della mattina, che dà un colore diverso all'erba, al cielo e alle nuvole.
Inizio a respirare.
Mi sento felice.
Mi sento viva.

In ogni momento, sento aumentare sempre di più dentro di me lo stupore e l'ammirazione per una cultura tanto affascinante come quella nipponica.
Voglio andare a vivere in Giappone.
Mi sorprendo malinconica e nostalgica.

In un attimo, l'Italia e gli italiani svaniscono. Non ci sono più le file storte e confusionarie agli sportelli della posta, la ressa alla fermata dell'autobus o anche al bar. Non c'è più il cretino che parla ad alta voce al cinema nella fila dietro di te.
C'è solo l'ordine giapponese, la voglia di andare avanti e la capacità di farlo, nonostante i disastri naturali o causati dall'uomo.
C'è un bambino e il suo sogno. E tu sei immerso nella sua fantastica storia: sei lui.

In 126 minuti trascorri una vita intera. Quando torni alla realtà, hai una voglia irrefrenabile di continuare a vivere, come hai fatto nelle due ore precedenti. Non vuoi perdere neanche un attimo.
La tua vita è un po' cambiata. In meglio.

Grazie, Maestro.

lunedì 22 settembre 2014

Come sopravvivere all'inserimento al nido

Hai un figlio che deve iniziare il nido? (Sì.)
Pensi di essere pronta ad affrontare questa avventura? (La risposta genericamente è: No.)
Bene! Allora si può iniziare!

Prima di partire in quarta con la preparazione di sacchette, sacchettine, bavagli, pannolini, ecc. fermati un attimo.

Chiudi gli occhi. Respira.
È inutile che fai partire il cervello con i pensieri: "ma se poi piange?", "ma se poi non mangia?", ma se poi, ma se poi.
Lui starà meglio di te, perché ovunque vada, ci sarà sempre qualcuno che lo consolerà, che lo farà mangiare, lo cullerà, lo pulirà... tu, invece, cara mamma (o caro papà), queste cose ormai le sai fare da sola, e pure già da un po', quindi, al tuo bimbo non cambierà poi così tanto la vita, a te sì.
Più che altro ti cambierà il baricentro, visto che non avrai più incollato al fianco 24 ore su 24 un ciccione di 6-9-12 kg.
Ma guarda questa, "non gli cambierà la vita", ma che dice!
Certo che gli cambierà la vita, più che altro, inizierà la sua vita, quella in società. È fondamentale il distacco dai genitori, ma non è detto che sia traumatico!
Mio figlio non è mai stato con qualcun altro...
Male o bene che sia, ora potrà starci, ma tu dovrai essere serena a lasciarlo. Tu non ti adatti velocemente a questo pensiero, il bambino sì.
Ormai sono convinta che l'inserimento al nido serva ai genitori, non ai figli!

Stai ancora respirando? La tua respirazione è rallentata? Se ancora non è così, significa che ho toccato il tasto giusto.
Quando sarai pronta, potrai iniziare a preparare la sua sacchetta e la documentazione.

Chiedi al nido di riferimento l'elenco dell'occorrente necessario.
In linea di massima, ti potrà servire: una sacchetta con il laccetto; una tovaglietta e un bicchiere non di vetro (per i più grandi); pannolini; salviette; crema lenitiva; ciuccio; un cambio di vestiti completo e 2 bavagli.
Per i documenti potranno richiedere copia delle vaccinazioni; deleghe di altre eventuali persone che possano andare a prendere a scuola il bimbo; certificato del pediatra per eventuali intolleranze.

Ora che è tutto pronto, fermati ancora un attimo. Sorridi, piangi, fai quello che ti pare, insomma, sfogati. Poi prendi la macchinetta fotografica e scatta una bella foto del tuo bimbo con la sacchetta vicino. Ti rimarrà per sempre un ricordo del suo primo giorno di scuola!

Guarda tuo figlio. Osservalo quando lui non ti guarda e capirai che se potesse parlare ti direbbe di stare calma.

Ho imparato questa cosa sulla mia pelle di figlia: se sei in ansia, tuo figlio lo capisce perché gliel'hai già trasmessa e quindi sarà in ansia anche lui, povero, di non sa bene cosa.
Forse la nostra generazione non ha vissuto l'esperienza del nido sulla propria pelle, da piccolini, ma questo non significa che non possano viverla i nostri figli!
Non ti sentire in colpa nel mandarlo fuori di casa, perché tu chissà che devi fare...che dovrai mai fare? Lavorare, magari? Studiare, forse? Anche se dovessi andare a fare solo la spesa, non c'è niente di male a mandare tuo figlio al nido, anzi, non potrà che fargli bene, crescerà e imparerà a stare con gli altri. Passerai con tuo figlio meno tempo al giorno, ma lo passerai trascorrendo momenti di una qualità più alta del solito.

Se non mi credi, lo vedrai.

Non partire prevenuta o chissà con quale predisposizione d'animo...parti con una lavagna vuota al posto della testa.
Vedi ed annota ciò che fa tuo figlio, una volta entrato nella scuola o quando provi a salutarlo sulla porta e ricordati gli atteggiamenti che hanno funzionato affinché si distaccasse da te senza paura, per ripeterli le volte successive.
Parlagli. Spiegagli che andrà a giocare con tanti altri bimbi, che mangerà con loro e faranno le gare a chi finisce prima, ma soprattutto, spiegagli che tornerai a prenderlo più tardi. Anche se tuo figlio ha 3 mesi. Non capirà le parole, ma capirà che gli parli di qualcosa di bello e avventuroso che dovrà fare. Gli piacerà ascoltare la tua voce entusiasta e si aprirà con più tranquillità a questa nuova esperienza.
Quando farete l'inserimento, usciti da scuola, torna subito a casa. È importante che il bambino veda che si torna a casa, che il nido non gli toglie nulla, che la sua vita è sempre quella in casa, con i genitori, i nonni o chi per loro.
La routine è fondamentale nei bambini.
Non allungare le tempistiche della giornata. Fai sì che l'orario dei pasti in particolare sia sempre lo stesso, per la nanna è un discorso a parte, ogni bambino ha le sue abitudini...
Abitualo a mangiare seduto sul seggiolone, senza distrazioni, senza tv o balletti strani...al nido non ci sarà nulla di tutto questo e tuo figlio, invece, se lo aspetterà e non vuoi di certo deluderlo per l'attesa di qualcosa che non arriverà, vero?
Ogni bambino ha i suoi tempi, cerca di rispettarli. Magari si sentirà subito a suo agio e ti lascerà sulla porta come un'ebete già il secondo giorno, chiudendoti magari la porta in faccia (è successo, credimi).
Magari piangerà quando entrerà nella classe il primo giorno con te o il primo senza di te, ma si calmerà. Si sono calmati tutti, perché tuo figlio non dovrebbe farlo?
Ascolta e fidati di quello che ti dicono le maestre. Loro hanno decisamente più esperienza di te, tu hai solo l'esperienza di genitore per tuo figlio, non quella di maestra.

Ce la puoi fare. Hai cresciuto fino a questo momento tuo figlio, hai già fatto tanto, perché pensare di non riuscire a fare questo piccolo passo?

lunedì 15 settembre 2014

Che bello il lunedì

È ricominciata la scuola. Siamo tutti felici. Siamo tutti già stressati. Quando si va in vacanza?
Emanuele, non hai ancora mandato il piano ferie al lavoro? Che aspetti? Guarda che è un attimo, ti distrai un secondo ed ecco qui che arrivano le vacanze!
Poi mi sveglio tutta sudata. Siamo al 15 settembre e già penso ad agosto prossimo!
I propositi sono tanti, sempre gli stessi, spesso mai mantenuti da anni...
Iscriversi in palestra...dimagrire il giusto per mettersi il costumino carino...organizzarsi le giornate quando i bimbi sono a casa così non si annoiano...mettere in ordine l'armadio...annaffiare i fiori...ma soprattutto, riposarsi!
Ma sei proprio una mamma spiritosa!
Cosa vuoi che ti dica, maritino, avrò preso da te!

Abbiamo ricominciato con moooolta calma, ma abbiamo ricominciato bene: giovedì e venerdì scorsi già a scuola per Viola, fino alle 13, senza il pranzo. Quindi, all'uscita, prendi anche l'amichetta e via, corri a casa a mangiare!

Sabato mattina cinema con la cuginetta più grande: la Piccettina era super-iper-strafelice! Io un po' meno. Il problema non era andare al cinema, caricarsi le bambine, fare la fila, prendere da mangiare e da bere (il cinema senza popcorn non è cinema, come dice Viola), trovare il posto, farle stare sedute, farle stare attente al film...il problema era solo uno: IL FILM.
Premetto che Viola ci ha abituato bene: le piacciono i dinosauri, le macchine, i treni, i maledetti scarafaggi, Shaun la pecora, ma le piace pure stare con la cugina, e fare quello che fa lei (come darle torto, è la cugina più grande, carina, delicata e gentile, anche io ero così appiccicosa con la mia!, vero Sara?), quindi, si va al cinema a vedere quello che piace tanto a Veronica, magari va a finire che pure Viola si interessa...

LE WINX.

Non mi ritengo una mamma bigotta e mentalmente chiusa, a volte mi dispiace non esserlo. Cerco di non far trasparire i miei gusti personali per non influenzare i miei figli nelle loro scelte, sia di giochi, sia di film, sia di cibo. Solo se mi viene chiesta, io do la mia opinione. Ovviamente questo non significa che permetto loro di fare tutto, anzi, ma, ad esempio, quando si accende la tv, i programmi permessi sono quelli adatti all'età, ma non necessariamente quelli che rispecchiano i miei gusti.
Le Winx, fino ad adesso, erano sfuggite all'attenzione di Viola e, quindi, non avevo neanche mai avuto modo di vederle io per decidere se "censurare la visione" o meno.
Alla fine, se le vedono tutte le bimbe, non saranno da censurare!
In effetti, devo ammettere, non sono da censura: non hanno scene particolari per cui mi preoccupo di come psicologicamente Viola possa affrontarle, ma il giudizio rimane nel complesso quello di "cartone che porta le bambine ad avere un modello stereotipato della propria immagine", che potevo dare sulla base delle locandine che trovavo per la strada.

Per chi non le conoscesse, le Winx sono delle fatine buone che combattono la malvagità ognuna con un talento diverso. No, non sono le Sailor Moon. 

Sono esteriormente tutte uguali e perfette per i canoni fisici della gente, secondo me, con problemi di vista...Come si fa ad avere le gambe finissime lunghe 2/3 del corpo (non possono reggere il peso!), una vita finissima, seno fuori misura e la testa gigante, soprattutto, con i lineamenti perfettamente identici a quelli delle altre e con gli occhi che prendono più della metà della faccia?

È vero, è vero, alla fine del film c'è il messaggio "sei bella come ti senti di essere", "sei bella se sei te stessa" e compagnia bella... ma qui l'abito fa il monaco e ambasciatore porta pena!

Se una è bella sempre e comunque, se l'importante è che sia se stessa e non deve pensare ad apparire e basta, ma perché allora tu, che mandi questo messaggio, sei "perfetta", tutta truccata, con la minigonna, gli zatteroni, con gli occhiali da saldatore modificati con i glitter perché sono più fashion?!?!? Dimmelo in pigiama, con la bava seccata sulla guancia di tutta una notte a dormire a bocca aperta, i capelli scapigliati e i peli, almeno sotto le ascelle.

Quando mi inalbero poi esce ancora di più la mia romanità...

Ma gnente gnente me stai a prende in giro 'a bbambina?

Insomma, ho passato la metà del film mezza sdraiata sulla sedia, braccia conserte, sguardo cupo e nuvoletta nera con i fulmini sulla testa, poi, ad un certo punto, una vocetta fende la pioggia fitta della nuvoletta e arriva al mio orecchio:
Mamma...io...mi annoio...
La nuvola diventa magicamente bianca e si dirada, improvvisamente una luce candida esplode dal mio cuore e torno spensierata! Amore di mamma, certo che ti annoi!

Meno male, la mia Piccettina è salva!

E così siamo arrivati al pranzo del sabato, molto più sollevata...poi a casa, a lavorare!

Sculturina di torta e fondente Olaf
Torta di compleanno per Francesca!























Rustici misti

Qui il link delle torte, qui della ricetta dei rustici.

Domenica, poi, caccia al tesoro! Il forziere ha avuto grande successo!
Io e Viola, le femminucce di casa, siamo andate da un amichetto conosciuto al mare e lì abbiamo fatto amicizie nuove: tanti bambini e tante mamme, con le quali condividere momenti di vita vissuta parallelamente.
Tornando in macchina, la Piccettina si è letteralmente accasciata sul sedile posteriore e ha iniziato a russare, anche pesantemente!

[Messaggio per la nonna: dormiva comoda!]

Scusate, ma poi mi si preoccupa!

E stamattina...si ricomincia con la scuola per Viola...entrata alle 1030, quindi, tutti a fare colazione al bar "come le signore"! Amichetti compresi.
Mercoledì, invece, inizierà il nido per Daniele...che emozione! Non vedo l'ora!

Abbiamo avuto una settimana molto intensa, ma divertente!
Tanto che, ogni mattina, appena sveglia, Viola mi chiede: "Oggi dove andiamo, mamma?"

Che sia anche lei una giramondo nell'animo? 
Poi penso a quella volta che mi ha detto che vuole diventare un paleontologo, ma questa è tutta un'altra storia!

lunedì 8 settembre 2014

Come vivere un'avventura a costo zero

Da bambina, ho giocato tantissimo. Giocavo ogni momento! Anche mentre dovevo fare i compiti.
Giocavo perfino nei sogni.

Poi sono cresciuta e i giochi hanno cambiato forma: non erano più i giocattoli o le bambole classiche, ma erano i videogiochi, il biliardo, le uscite con le amiche, lo sport, i viaggi...

Poi sono andata all'università, mi sono sposata e ho avuto dei figli.
Tutti i giochi sembrano finiti.

Subentrano le paure, le ansie e sembra che tu non possa più fare quello che ti mancava nella tua lista delle cose da fare nella tua vita:

  1. FATTO - Fare castelli di sabbia;
  2. FATTO - Far sposare Barbie con Big Jim (Ken lo odiavo!);
  3. FATTO - Chiedere a papà di fare le bolle di sapone con il fumo dentro;
  4. FATTO - Andare sull'altalena in alto in alto fino a toccare il cielo;
  5. FATTO - Giocare a campana;
  6. FATTO - Avere la bicicletta di Barbie;
  7. FATTO - Togliere le rotelle alla bicicletta;
  8. FATTO - Aspirare l'elio e fare la vocina piccina piccina;
  9. FATTO - Andare a fare una passeggiata con la mia amica del cuore da sola;
  10. FATTO -  Fare 200 linee a Tetris;
  11. FATTO - Vedere un'eclisse solare completa (o quasi);
  12. FATTO - Andare a scuola da sola;
  13. FATTO - Andare al concerto del mio cantante preferito;
  14. FATTO - Avere il motorino;
  15. FATTO - Avere un fidanzato;
  16. FATTO - Andare in vacanza da sola;
  17. FATTO - Andare una sera in un locale a bere qualcosa con gli amici;
  18. FATTO - Dormire all'aperto;
  19. FATTO - Sposarmi;
  20. FATTO - Avere dei figli;
  21. Andare a Rio;
  22. Andare in Australia;
  23. Fare un Safari;
  24. Andare a vedere le balene;
  25. Far arrivare al mare le tartarughe appena uscite dal guscio;
  26. Visitare New York;
  27. Andare a Lego City;
  28. Andare nello spazio;
  29. Vivere in una casa nel bosco;
  30. Andare sul cratere di un vulcano...
"Ora queste cose non le potrò più fare..." pensavo.
Perché no? Con i figli, al momento giusto, si possono fare tutte le cose che hai sempre sognato di fare, perché ora possono essere anche i loro di sogni!

Intanto, perché non coltivare con loro questi desideri?
Ho imparato che un bambino curioso e sognatore è un bambino felice.
Un genitore che ha delle passioni, fa conoscere al proprio figlio il mondo con gli occhi dell'avventura e delle mille possibilità.

Io vivo e i miei figli sono felici. Non ho ancora avuto grandi possibilità di fare chissà cosa, ma non appena posso li porto fuori, a conoscere gli animali, a vivere all'aria aperta e a rispettare la natura e gli altri.
Li ho portati nelle fattorie, all'acquario, al parco giochi, sulla spiaggia... per un viaggio nello spazio ci stiamo organizzando!

Per il momento, quello che non riesco a organizzare loro, glielo faccio immaginare:

"Dove vuoi andare oggi?" Chiedo a Viola.
"Sei pronta? Buona avventura!"