Oggi non si sente altro che parlare del giorno di Ritorno al Futuro.
Finalmente è arrivato il tanto atteso 21 ottobre 2015 e tutti noi della mia generazione credo che lo ricorderemo per sempre...
Sono 26 anni che ci si chiede...ci saranno i volopattini? Ci saranno veramente le scarpe Nike di Marty? Ci saranno tutte quelle invenzioni futuristiche che si vedono nel film?
Personalmente io mi sono sempre chiesta: dove sarò quel giorno? Cosa farò? Come sarà la mia vita?
Ebbene, oggi, 21 ottobre 2015, a 29(+2) anni (31 è brutto), sono una mamma felice di due splendidi bimbi, una moglie fortunata di un marito eccezionale, faccio un sacco di cose che mi piacciono e soprattutto da oggi per me e la mia famiglia inizia il nostro futuro.
Oggi si chiude un capitolo delle nostre vite e ne inizia uno nuovo, pieno di speranze, gioie e progetti: abbiamo comprato una nuova casa!!!
Nei prossimi giorni inizieremo dei piccoli lavori e presto, spero verso Natale, ci trasferiremo!!!
Non vediamo l'ora, siamo emozionatissimi! Tante ansie e angosce ci hanno accompagnato in questi mesi, ma oggi sembrano miracolosamente passate...oggi c'è solo l'emozione di questo nuovo progetto, della nostra futura vita in una nuova casa...
Andremo a vivere a pochissimi chilometri di distanza da dove siamo ora, praticamente è il quartiere adiacente al nostro, quindi, per me sarà facile andare a farmi venire tante idee per sistemarla e decorarla...non vedo l'ora di iniziare!
Ho già delle idee per le camere...Viola mi ha chiesto di decorare le pareti della sua camera con i draghi di Dragon Trainer, mentre per Daniele pensavo di buttarmi sugli animali, visto che gli piacciono tanto! Per la nostra camera...amore e nuvole...ma non voglio svelare troppo!
Insomma, il nostro Ritorno al Futuro Day è stato indimenticabile!
E il tuo?
Raccolta di idee, invenzioni, giochi e mangiate di una mamma che non si annoia. Mai.
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mercoledì 21 ottobre 2015
lunedì 27 ottobre 2014
Preparativi di Halloween (Parte 2) - Ovvero come creare un vestito di Halloween creativo, economico e soprattutto riutilizzabile
Ce la farò a finire i preparativi.
I pantaloni possono facilmente tornare quelli di prima, ma, conoscendola, Viola se li vorrà tenere così. Per quanto riguarda la maglietta, invece, basterà togliere gli stickers per poterla riutilizzare in qualunque altro giorno e solo la mia bimba saprà che quella maglietta nasconderà sempre il piccolo segreto della magia di Halloween!
Ce la devo fare. Se non ce la faccio...pazienza.
Ma il vestito di Viola lo devo proprio fare, non c'è possibilità.
Ecco cosa ho preparato:
Ho comprato pantaloni e maglietta neri; gonnellina "effetto Campanellino di Peter Pan"; maglietta rosa a maniche lunghe da mettere sotto quella nera; mollettine varie per i capelli.
Il risultato iniziale era questo e non mi piaceva poi così tanto:
Tutto troppo smorto e poco colorato...
La gonnellina le stava bene, ma Viola è una bimba solare e divertente!
Soprattutto, non è una bambina che vuole le cose perfette, le cose di marca o le cose che vede agli altri. A lei piacciono le cose che riesce a inventarsi.
Non le piace neanche avere "etichette": lei non fa finta di essere Tizia, quindi, quando è mascherata non si immedesima nel personaggio. Lei è e rimane sempre Viola.
Dunque, ho dovuto pensare a una personalizzazione del tutto.
Non è stato facile, solo confusionario, soprattutto perché non volevo spenderci più di 5€.
Mi sono divertita, mi sono stressata, ma alla fine ne sono uscita vincitrice.
Ho trovato, in giro per negozi, stickers e brillantini e mi sono inventata questo:
Le orme sulla maglietta le ho fatte con la tempera bianca, su cui ho ripassato quella arancione. E alle scarpe messe una volta sola e con la vernice rovinata, ho dato nuova vita, anche soltanto per un'altra volta!
I pantaloni possono facilmente tornare quelli di prima, ma, conoscendola, Viola se li vorrà tenere così. Per quanto riguarda la maglietta, invece, basterà togliere gli stickers per poterla riutilizzare in qualunque altro giorno e solo la mia bimba saprà che quella maglietta nasconderà sempre il piccolo segreto della magia di Halloween!
Che ne pensate?
lunedì 22 settembre 2014
Come sopravvivere all'inserimento al nido
Hai un figlio che deve iniziare il nido? (Sì.)
Pensi di essere pronta ad affrontare questa avventura? (La risposta genericamente è: No.)
Bene! Allora si può iniziare!
Prima di partire in quarta con la preparazione di sacchette, sacchettine, bavagli, pannolini, ecc. fermati un attimo.
Chiudi gli occhi. Respira.
È inutile che fai partire il cervello con i pensieri: "ma se poi piange?", "ma se poi non mangia?", ma se poi, ma se poi.
Lui starà meglio di te, perché ovunque vada, ci sarà sempre qualcuno che lo consolerà, che lo farà mangiare, lo cullerà, lo pulirà... tu, invece, cara mamma (o caro papà), queste cose ormai le sai fare da sola, e pure già da un po', quindi, al tuo bimbo non cambierà poi così tanto la vita, a te sì.
Più che altro ti cambierà il baricentro, visto che non avrai più incollato al fianco 24 ore su 24 un ciccione di 6-9-12 kg.
Ma guarda questa, "non gli cambierà la vita", ma che dice!
Certo che gli cambierà la vita, più che altro, inizierà la sua vita, quella in società. È fondamentale il distacco dai genitori, ma non è detto che sia traumatico!
Mio figlio non è mai stato con qualcun altro...
Male o bene che sia, ora potrà starci, ma tu dovrai essere serena a lasciarlo. Tu non ti adatti velocemente a questo pensiero, il bambino sì.
Ormai sono convinta che l'inserimento al nido serva ai genitori, non ai figli!
Stai ancora respirando? La tua respirazione è rallentata? Se ancora non è così, significa che ho toccato il tasto giusto.
Quando sarai pronta, potrai iniziare a preparare la sua sacchetta e la documentazione.
Chiedi al nido di riferimento l'elenco dell'occorrente necessario.
In linea di massima, ti potrà servire: una sacchetta con il laccetto; una tovaglietta e un bicchiere non di vetro (per i più grandi); pannolini; salviette; crema lenitiva; ciuccio; un cambio di vestiti completo e 2 bavagli.
Per i documenti potranno richiedere copia delle vaccinazioni; deleghe di altre eventuali persone che possano andare a prendere a scuola il bimbo; certificato del pediatra per eventuali intolleranze.
Ora che è tutto pronto, fermati ancora un attimo. Sorridi, piangi, fai quello che ti pare, insomma, sfogati. Poi prendi la macchinetta fotografica e scatta una bella foto del tuo bimbo con la sacchetta vicino. Ti rimarrà per sempre un ricordo del suo primo giorno di scuola!
Guarda tuo figlio. Osservalo quando lui non ti guarda e capirai che se potesse parlare ti direbbe di stare calma.
Ho imparato questa cosa sulla mia pelle di figlia: se sei in ansia, tuo figlio lo capisce perché gliel'hai già trasmessa e quindi sarà in ansia anche lui, povero, di non sa bene cosa.
Forse la nostra generazione non ha vissuto l'esperienza del nido sulla propria pelle, da piccolini, ma questo non significa che non possano viverla i nostri figli!
Non ti sentire in colpa nel mandarlo fuori di casa, perché tu chissà che devi fare...che dovrai mai fare? Lavorare, magari? Studiare, forse? Anche se dovessi andare a fare solo la spesa, non c'è niente di male a mandare tuo figlio al nido, anzi, non potrà che fargli bene, crescerà e imparerà a stare con gli altri. Passerai con tuo figlio meno tempo al giorno, ma lo passerai trascorrendo momenti di una qualità più alta del solito.
Se non mi credi, lo vedrai.
Non partire prevenuta o chissà con quale predisposizione d'animo...parti con una lavagna vuota al posto della testa.
Vedi ed annota ciò che fa tuo figlio, una volta entrato nella scuola o quando provi a salutarlo sulla porta e ricordati gli atteggiamenti che hanno funzionato affinché si distaccasse da te senza paura, per ripeterli le volte successive.
Parlagli. Spiegagli che andrà a giocare con tanti altri bimbi, che mangerà con loro e faranno le gare a chi finisce prima, ma soprattutto, spiegagli che tornerai a prenderlo più tardi. Anche se tuo figlio ha 3 mesi. Non capirà le parole, ma capirà che gli parli di qualcosa di bello e avventuroso che dovrà fare. Gli piacerà ascoltare la tua voce entusiasta e si aprirà con più tranquillità a questa nuova esperienza.
Quando farete l'inserimento, usciti da scuola, torna subito a casa. È importante che il bambino veda che si torna a casa, che il nido non gli toglie nulla, che la sua vita è sempre quella in casa, con i genitori, i nonni o chi per loro.
La routine è fondamentale nei bambini.
Non allungare le tempistiche della giornata. Fai sì che l'orario dei pasti in particolare sia sempre lo stesso, per la nanna è un discorso a parte, ogni bambino ha le sue abitudini...
Abitualo a mangiare seduto sul seggiolone, senza distrazioni, senza tv o balletti strani...al nido non ci sarà nulla di tutto questo e tuo figlio, invece, se lo aspetterà e non vuoi di certo deluderlo per l'attesa di qualcosa che non arriverà, vero?
Ogni bambino ha i suoi tempi, cerca di rispettarli. Magari si sentirà subito a suo agio e ti lascerà sulla porta come un'ebete già il secondo giorno, chiudendoti magari la porta in faccia (è successo, credimi).
Magari piangerà quando entrerà nella classe il primo giorno con te o il primo senza di te, ma si calmerà. Si sono calmati tutti, perché tuo figlio non dovrebbe farlo?
Ascolta e fidati di quello che ti dicono le maestre. Loro hanno decisamente più esperienza di te, tu hai solo l'esperienza di genitore per tuo figlio, non quella di maestra.
Ce la puoi fare. Hai cresciuto fino a questo momento tuo figlio, hai già fatto tanto, perché pensare di non riuscire a fare questo piccolo passo?
lunedì 8 settembre 2014
Come vivere un'avventura a costo zero
Da bambina, ho giocato tantissimo. Giocavo ogni momento! Anche mentre dovevo fare i compiti.
Giocavo perfino nei sogni.
Poi sono cresciuta e i giochi hanno cambiato forma: non erano più i giocattoli o le bambole classiche, ma erano i videogiochi, il biliardo, le uscite con le amiche, lo sport, i viaggi...
Poi sono andata all'università, mi sono sposata e ho avuto dei figli.
Tutti i giochi sembrano finiti.
Subentrano le paure, le ansie e sembra che tu non possa più fare quello che ti mancava nella tua lista delle cose da fare nella tua vita:
Perché no? Con i figli, al momento giusto, si possono fare tutte le cose che hai sempre sognato di fare, perché ora possono essere anche i loro di sogni!
Intanto, perché non coltivare con loro questi desideri?
Ho imparato che un bambino curioso e sognatore è un bambino felice.
Un genitore che ha delle passioni, fa conoscere al proprio figlio il mondo con gli occhi dell'avventura e delle mille possibilità.
Io vivo e i miei figli sono felici. Non ho ancora avuto grandi possibilità di fare chissà cosa, ma non appena posso li porto fuori, a conoscere gli animali, a vivere all'aria aperta e a rispettare la natura e gli altri.
Li ho portati nelle fattorie, all'acquario, al parco giochi, sulla spiaggia... per un viaggio nello spazio ci stiamo organizzando!
Per il momento, quello che non riesco a organizzare loro, glielo faccio immaginare:
"Dove vuoi andare oggi?" Chiedo a Viola.
"Sei pronta? Buona avventura!"
Giocavo perfino nei sogni.
Poi sono cresciuta e i giochi hanno cambiato forma: non erano più i giocattoli o le bambole classiche, ma erano i videogiochi, il biliardo, le uscite con le amiche, lo sport, i viaggi...
Poi sono andata all'università, mi sono sposata e ho avuto dei figli.
Tutti i giochi sembrano finiti.
Subentrano le paure, le ansie e sembra che tu non possa più fare quello che ti mancava nella tua lista delle cose da fare nella tua vita:
- FATTO - Fare castelli di sabbia;
- FATTO - Far sposare Barbie con Big Jim (Ken lo odiavo!);
- FATTO - Chiedere a papà di fare le bolle di sapone con il fumo dentro;
- FATTO - Andare sull'altalena in alto in alto fino a toccare il cielo;
- FATTO - Giocare a campana;
- FATTO - Avere la bicicletta di Barbie;
- FATTO - Togliere le rotelle alla bicicletta;
- FATTO - Aspirare l'elio e fare la vocina piccina piccina;
- FATTO - Andare a fare una passeggiata con la mia amica del cuore da sola;
- FATTO - Fare 200 linee a Tetris;
- FATTO - Vedere un'eclisse solare completa (o quasi);
- FATTO - Andare a scuola da sola;
- FATTO - Andare al concerto del mio cantante preferito;
- FATTO - Avere il motorino;
- FATTO - Avere un fidanzato;
- FATTO - Andare in vacanza da sola;
- FATTO - Andare una sera in un locale a bere qualcosa con gli amici;
- FATTO - Dormire all'aperto;
- FATTO - Sposarmi;
- FATTO - Avere dei figli;
- Andare a Rio;
- Andare in Australia;
- Fare un Safari;
- Andare a vedere le balene;
- Far arrivare al mare le tartarughe appena uscite dal guscio;
- Visitare New York;
- Andare a Lego City;
- Andare nello spazio;
- Vivere in una casa nel bosco;
- Andare sul cratere di un vulcano...
Perché no? Con i figli, al momento giusto, si possono fare tutte le cose che hai sempre sognato di fare, perché ora possono essere anche i loro di sogni!
Intanto, perché non coltivare con loro questi desideri?
Ho imparato che un bambino curioso e sognatore è un bambino felice.
Un genitore che ha delle passioni, fa conoscere al proprio figlio il mondo con gli occhi dell'avventura e delle mille possibilità.
Io vivo e i miei figli sono felici. Non ho ancora avuto grandi possibilità di fare chissà cosa, ma non appena posso li porto fuori, a conoscere gli animali, a vivere all'aria aperta e a rispettare la natura e gli altri.
Li ho portati nelle fattorie, all'acquario, al parco giochi, sulla spiaggia... per un viaggio nello spazio ci stiamo organizzando!
Per il momento, quello che non riesco a organizzare loro, glielo faccio immaginare:
"Dove vuoi andare oggi?" Chiedo a Viola.
"Sei pronta? Buona avventura!"
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